L’appetito di Pietro



Pietro era una buona forchetta, anche se ai suoi tempi non aveva modo di tenerla in uso per quanta fame sentiva. Era un uomo robusto di costituzione e perciò aveva molto appetito. Faceva il calzolaio, anche se nel mestiere, come nelle maniere, non era molto raffinato. Né d'altronde il mestiere gli faceva dimenticare il lavoro dei campi, se voleva mangiare di più.
La mamma conosceva bene il difetto del figlio e un giorno, che Pietro zappava sotto casa per preparare il patataio, volle provare quanto teneva alla zappa e quanto alla forchetta. Scherzando, disse: “Se lo chiamo a pranzo mentre ha la zappa in aria, certamente la lascia così, risparmiando l’ultimo colpo alla terra e corre a tavola”. Infatti prese bene il tempo e chiamò Pietro, quando con le braccia stava portando la zappa nel punto più alto. Pietro non sentì altro che l'invito della madre in sintonia con l'ordine dello stomaco; lasciò cadere la zappa senza forza e corse verso la forchetta.

Biserni Pietro, nato il 11.5.1903, morto il 16.11.1974, è sepolto a Selvena, paese d’origine della madre.

Fonte: La mia gente, Cento anni di storia di un popolo di Lidiano Balocchi

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